Gli elementi naturali

L'ambiente naturale in cui si pratica lo windsurf è senza dubbio uno stimolo galvanizzante per chiunque ci si avvicini. Non bisogna, però, sottovalutare la varietà di situazioni da affrontare relativamente al vento ed all'acqua. Il vento rappresenta l'unica forza di propulsione di cui è possibile disporre navigando a vela. E' necessario quindi fin dall'inizio che l'allievo sappia determinare in ogni momento:

  1. La direzione del vento attraverso un segnavento posto su un'imbarcazione, oppure osservando sventolare una bandiera
  2. L'intensità del vento attraverso un apposito strumento definito "Anemometro". L'intensità è mjsurata generalmente in m/s. Da 1 a 4 m/s vento leggero, da 4 a 7 m/s vento medio, oltre i 7 m/s vento forte.

Se si posiziona il rig in piedi, tenendo l'albero, la vela indica sempre l'esatta direzione del vento. Quando il vento soffia su un oggetto si distingue la parte SOPRAVVENTO e la parte SOTTOVENTO. Il lato sopravvento della tavola rappresenta la parte che viene colpita per prima dal vento. Contrariamente il lato sottovento è la parte che viene colpita per ultima dal vento.

Il vento e le andature


Prima di partire dobbiamo sapere dove possiamo andare e come andarci. Allora, il windsurf, come ogni imbarcazione a vela, può andare in molte direzioni tranne controvento. Si dicono andature le direzioni di avanzamento della barca rispetto al vento, cioè l'angolo che il vento forma con l'asse longitudinale della tavola. In relazione alla posizione rispetto al vento, avremo diverse andature con dei nomi tipici.
Bolina è l'andatura per cui si risale un po' il vento con una rotta, rispetto ad esso, di circa 45° (si "stringe" il vento);
Traverso (talvolta detto "di mezzanave") è l'andatura in cui il vento proviene lateralmente con un angolo più o meno di 90° gradi rispetto alla tavola. Nel windsurf è l'andatura di massima velocità ed efficienza.
Lasco è il contrario dell'andatura di bolina, cioè si va al lasco quando la direzione della tavola ha un angolo superiore a 90 gradi rispetto alla direzione del vento (fino a 120° ci si allontana da essa, senza però voltargli le spalle completamente).
Poppa è l'andatura che si assume quando il vento soffia più o meno direttamente sulla parte posteriore della tavola, si è girati di spalle rispetto al vento con un angolo di 180° rispetto alla sua provenienza.